Archivio per la Categoria Japan mon amour

Il Giappone, paese di grande stile design ha visto proprio in questo ultimo periodo la rinascita della sua calligrafia, sempre più apprezzata e considerata non solo un metodo di scrittura e di esperessione ma una vera e propria forma d’arte estremamente complessa e variegata.

Tutti i tratti semici, gli ideogrammi e i geroglifici, di una varietà ed eleganza unica, ricreano quell’atmosfera unica che solo il paese del sol levante è in grado di trasmetterci anche attraverso un semplice segno calligrafico.

Dal punto di vista puramente informativo la calligrafia giapponese si basa sui Kanji, pittogrammi di origine cinese che sono stati adottati poi dal Giappone e integrati con il sistema di scrittura sillabica, hiragana e katana per formare il loro sistema di scrittura.

…ma la tua manualità fa proprio schifo, ecco che dal Sol Levante arriva la macchinetta, “rigorosamente per bambini” per fare i maki…e guardate che maki!!!!! Praticamente il nostro equivalente del Dolce Forno, ve lo ricordate???? Insomma in Giappone lo venderanno pure per i bambini, ma nessuno vi vieta di usarlo anche voi grandicelli che magari volete impressionare i vostri ospiti con dei maki perfetti…e con 46 dollari passate la paura e via con cene nipponiche a go go…

Quella che è una usanza ben consolidata in Giappone, un vero e proprio fenomeno culturale che coinvolge anche una particolare attenzione verso il cliente,  dove addirittura apposite aree vengono adibite per il Tachiyomi, da noi in Italia, come qualsiasi altro paese occidentale sarebbe impensabile…ma di cosa stiamo parlando??? cos’è questo benedetto Tachiyomi?? la traduzione letterale è “leggere in piedi“, si tratta di tutti quei lettori che senza acquistare il libro o il fumetto, restano in piedi e lo leggono “a gratis!!!”

In Giappone è una cosa assolutamente normale, alcune negozi allestiscono aree di Tachiyomi con comode poltrone per permettere ai nostri simpatici scrocconi di leggere più comodamente, certo in Giappone non è percepito come una mancanza di rispetto…anzi essendo un fatto accettato culturalmente, sembra quasi strano non farlo….

I Macdonald’s giapponesi, dopo il grande successo riscosso, rimettono in commercio a partire dal 2 di aprile, solo ed esclusivamente sul mercato nipponico il panino con: Formaggio fuso all’interno del Tonkatsu, con cavolo croccante, salse varie e panino ai semi di sesamo, e di questa meraviglia culinaria, CHEESE “KATSU” BURGER abbiamo anche una succulenta immagine…buona appetito!!

SI ACCETTANO SCOMMESSE….

Tra ottobre e dicembre, scatta in tutto il Giappone il “MOMIJIGARI“…ossia la caccia alle foglie d’autunno, tutto il paese si mobilita, anche attraverso il telegiornale per mostrare lo stato di avanzamento di colorazione delle foglie degli aceri!!! Questa antichissima usanza che risale circa al 800 - 1180, affonda le sue radici nella cultura estetica buddhista dove tutto quello che è temporaneo ed effimero è considerato bello ed intenso.

Di anno in anno, in base a numerosi fattori climantici si può ammirare la meravigliosa mutazione di colore come una gigantesca tela di un pittore che cambia in modo continuo come un meraviglioso lavoro in evoluzione.

Nel Calendario lunare giapponese, Yayoi è il mese di marzo. Yayoi significa anche “piante in crescita”, perchè il mese di marzo è considerato miracoloso per la crescita lussurreggiante delle piante.

Tra gli eventi più importanti di questo mese c’è il White Day, “giorno bianco“: il 14 febbraio le ragazze regalano cioccolatini ai ragazzi, mentre il 14 marzo i ragazzi in risposta regalano caramelle e marshmallows alle ragazze (white day). Questa usanza tipicamente giapponese, non è esclusiva, la ritroviamo infatti anche in Korea e Taiwan!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COSA NE DITE DI QUESTO SET DI SUSHI?? CERTO POCO COMMESTIBILE….MA QUANTO SONO CARINE, UNICHE NEL GENERE “PENNETTE USB”…RIGOROSAMENTE MADE IN JAPAN…QUANTE NE ORDINO????

Continua la nostra ricerca nella cultura e nelle abitudini giapponesi (non solo sushi!)…oggi vi parlo delle BAMBOLE DARUMA, ossia antichi ed efficaci simboli di fortuna. Queste bambole dalla forma tondeggiante e solitamente dipinte di rosso prendono il nome da un saggio vissuto intorno al V secolo.

Vuole la tradizione che esse vengano vendute con un carattere giapponese dipinto sul mento che indica l’obiettivo da raggiungere e completamente dipinte tranne gli occhi, che sono bianchi e colui che acquista la bambola deve rispettare un preciso rituale propiziatorio: lo stesso giorno in cui l’ha acquistata, deve posizionare la bambola verso sud e dipingerle l’occhio sinistro. Mentre lo fa deve pensare intensamente al suo desiderio/obiettivo. Se l’obiettivo viene raggiunto il proprietario della bambola dipinge anche l’occhio destro come gesto di estrema soddisfazione.

La bambola esaurisce il suo potere in un anno, dopodichè deve essere riportata al tempio e bruciata. Se entrambi gli occhi erano dipinti, il proprietario deve comprare una bambola leggermente più grande della precedente altrimenti può acquistarne una uguale alla prima.